secondi della tradizione

Il grande protagonista del piatto : il cotechino!

E un insaccato di carne di maiale da cuocere,il suo nome deriva dalla presenza nell’impasto di cotenna naturalmente le parti più tenere a cui si aggiungono altri tagli compreso il lardo,ovviamente non mancano le spezie e gli aromi che possono variare in base alle zone dove lo si produce,tutto questo macinato viene conservato nel suo budello che ne esalta il sapore e i profumi. In passato era un piatto povero,avendo i contadini la necessità di conservare la carne,la sua forma é cilindrica la sua carne interna è di un colore rosso scuro, lo si può gustare sia caldo che freddo la sua preparazione é molto semplice anche se prevede una cottura lenta di alcune ore, una volta raggiunta la cottura incidere la pelle con il coltello ed il cotechino è pronto per essere servito con i migliori abbinamenti,ad esempio con mostarde,lenticchie e… lo possiamo preparare così.D1A1ACCC-A132-402E-B47A-075FA3A0AD17

1 cotechino,circa 3.l di acqua,una pentola capiente.67C4B1F3-2E82-4B1A-9E82-D68E0FBF8159

Fare qualche buco nel budello con lo stecchino,immergerlo nell’acqua fredda e farlo bollire a fuoco basso per almeno due ore,quando si è raggiunto la cottura toglierli la pelle tagliarlo a fette e servirlo.

Le lenticchie,un legume antico della storia, grazie alle loro proprietà nutritive venivano coltivate nell’AC in Asia. Un legume che non può essere consumato crudo in quanto contiene sostanze non digeribili che però vengono eliminate con la cottura,ve ne sono di diverse dimensioni,colori e sapore a secondo la varietà a cui appartengono,e le possiamo cucinare così.

Lavarle e sgocciolare,intanto preparare un soffritto con olio evo un pezzetto di burro e uno scalogno tritato,aggiungere poi una buona quantità di brodo o acqua bollente e versarvi le lenticchie aggiungere anche il sale e il pepe e per aggiungere sapore anche qualche pezzetto di sedano,proseguire la cottura prestando attenzione al tempo perché questo può variare a secondo le dimensioni e la qualità.

La mostarda di mele

La mostarda è una specialità Mantovana che viene consumata sopratutto nell’Italia settentrionale a base di frutta zuccherata ed essenza di senape che con il suo sapore deciso accompagna spesso cibi salati, insaccati,salumi e lessi e sopratutto nel Mantovano viene usata per il ripieno dei tortelli di zucca, offre un gran numero di ricette,ma la possiamo preparare così:

Sbucciare e tagliare a fettine le mele,aggiungere 4 hg di zucchero ogni kg di mele,lasciatele in fusione per 24 ore, poi bollire il suo liquido e versarlo sopra alla frutta per due volte alla terza sera spadellare la frutta con parte del suo succo, rimescolarla tutta insieme per poi aggiungere 10 gocce di senape ogni kg di frutta,invasarla calda, mettere il contenitore capovolto e coperto, fino a quando si sarà freddata per poi riporla in dispensa.

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